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Prevenire il declino cognitivo?

Contro il declino cognitivo legato agli anni che passano diversi studi affermano che esercitarsi con il sudoku funziona, e lo stesso vale per le parole crociate e i brain games. Ma stare seduti in poltrona davanti a un pezzo di carta o con in mano una console per videogiochi non è tanto interessante quanto uscire con gli amici, organizzare vacanze, andare in chiesa e partecipare a feste in cui si incontrano altre persone: e, dato che l’effetto sembra essere lo stesso, forse bisognerebbe provare. A sostenere che maggiori livelli di attività sociale diminuiscono il rischio di declino cognitivo è uno studio realizzato dalla Rush University Medical Center di Chicago (Illinois, Usa) e pubblicato online sul Journal of the International Neuropsychological Society. Lo studio ha visto coinvolti 1.138 adulti anziani - 80 anni di età media - senza segni di declino cognitivo, la cui attività sociale è stata misurata sulla base di questionari che chiedevano loro se, e quanto spesso, nel corso dell'anno precedente erano stati impegnati in attività che implicano interazione sociale - se avevano partecipato a feste o eventi sportivi, se avevano organizzato vacanze, se avevano fatto volontariato o se avevano effettuato visite a parenti o amici. Dopo aver escluso dallo studio altre variabili che potevano contribuire all’aumento del declino mentale come l’età, lo stato di salute e lo svolgimento o meno di esercizio fisico, i ricercatori hanno rilevato che gli anziani socialmente più attivi hanno fatto registrare, in media, solo un quarto del tasso di declino cognitivo sperimentato dagli individui socialmente meno attivi. Secondo Bryan James, che ha guidato lo studio, la spiegazione potrebbe risiedere nel fatto che "l'attività sociale tra adulti necessita di complessi di scambi interpersonali che potrebbero promuovere la funzione delle principali reti neurali”. (Fonte: SaluteOggi - ASCA.it)

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