Notizie


Scrivo o digito?

Sbagliando si impara? Sbagliato: s’impara scrivendo, rigorosamente a mano. Si potrebbe aggiornare così l’antico adagio su quello che fa bene al nostro cervello. Per aumentare la conoscenza bisogna mettere le lettere nero su bianco. Lo dice una ricerca pubblicata sulla rivista Advances in Haptics: l’attività motoria della mano attiva particolari aree del cervello che aiutano il riconoscimento visivo dei concetti scritti. Quando ci troviamo a leggere gli stessi simboli, il cervello li ricostruisce anche attraverso un’immagine “motoria”. L’aria di Broca, parte della materia grigia coinvolta in numerose funzioni dell’apprendimento, sembra essere più attiva quando si legge un verbo legato a un’attività fisica che un verbo di un’azione astratta. Tutte cose che fanno dire a Anne Mangen dell'Università di Stavanger in Norvegia e al collega Jean-Luc Velay dell’Università di Marsiglia che “la dimensione del contatto fisico con gli oggetti che ci circondano non è neutrale rispetto alla qualità e quantità dell’apprendimento”. I ricercatori hanno organizzato un esperimento in cui erano coinvolti due gruppi di adulti, a cui era stato assegnato il compito di dover imparare a scrivere in un alfabeto sconosciuto, costituito da una ventina di lettere. A un gruppo è stato insegnato a scrivere a mano, mentre l'altro usava una tastiera. Tre e sei settimane dopo l'esperimento è stato testato il riconoscimento da parte dei partecipanti delle stesse lettere, così come la loro rapidità nel distinguere le lettere a destra o rovesciate. Coloro che avevano imparato le lettere scrivendole a mano hanno fatto meglio di tutti. Inoltre, le scansioni con fMRI hanno evidenziato l'attivazione della zona di Broca, quasi assente in chi aveva usato il pc. (Fonte: SaluteOggi - ASCA.it)

Altre Notizie:

Malattie del cuore prima causa di morte nel mondo,...

Giornata Mondiale per il Cuore, 29 settembre

Si deve fare ancora molto per aumentare la consapevolezza degli italiani sui fattori di rischio delle malattie cardiovascolari, e su quali siano le armi...

Leggi

Meditazione: dagli Usa all’Italia è boom di “segua...

Un successo globale, mercato da 1,2 mld di dollari in forte crescita

Lo stress dalla routine lavorativa e il logorio della vita moderna sono un problema sempre più diffuso. Una condizione...

Leggi

In forma dopo l’estate? Ecco la “dieta del rientro...

Con l'aiuto dei prodotti surgelati preziosi alleati per la linea.

In vacanza, si sa, ci si concede qualche libertà in più soprattutto a tavola: pranzi, cene, spuntini fuori pasto, il...

Leggi

Over 65 restii mollare cattive abitudini anche con...

Iss: non smettono di bere e fumare

Sono poco meno di 2 milioni gli italiani con più di 65 anni che hanno ricevuto una diagnosi di tumore, di questi 2 su 10 dichiarano di essere in pessime...

Leggi

Salute, sul web attenzione a false promesse delle ...

Studio Univ. Padova su 253 marchi: 40 con informazioni fuorvianti

L’uso massiccio del web marketing rende molto più difficile il monitoraggio delle indicazioni nutrizionali e sulla...

Leggi

Solo 17% fumatori italiani ha informazioni su prod...

Studio Philip Morris: mancanza informazione ostacola prodotti alternativi

La mancanza di informazione ostacoli prodotti alternativi al fumo: solo il 17% dei fumatori italiani dichiara di avere...

Leggi