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Sulla neve acqua ‘IN’, alcolici ‘OUT’.

Il rischio di disidratazione è alto anche durante l’inverno, soprattutto durante la pratica sportiva, con conseguenze sulla coordinazione, l’affaticamento muscolare e la comparsa di crampi e una maggiore esposizione alle malattie da raffreddamento. È quanto emerge da uno studio dell'Università del New Hampshire (Usa)in un condotto da Robert Kenefick, esperto di kinesiologia. “Il freddo modifica la sensazione di sete con il risultato che non si avverte il bisogno di bere. Aumenta quindi il rischio di alterare il bilancio idrico non reintegrando correttamente i liquidi persi con l’attività fisica e la normale respirazione”, commenta Alessandro Zanasi, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino e docente presso l’Università di Bologna. Il freddo provoca una vasocostrizione, cioè una contrazione di vene e arterie, per cui il corpo riduce la circolazione del sangue nelle zone periferiche ed esterne, con il rischio che al cervello non arrivi il segnale di una possibile disidratazione. “È quindi sempre consigliato bere abbondantemente durante i pasti principali e idratarsi durante tutta la giornata con piccole quantità di acqua non fredda, soprattutto quando si è sulle piste di sci - continua Zanasi -. Per intervenire complessivamente sull’equilibrio idrico-minerale è da preferire l’acqua minerale per le sue caratteristiche componenti tra cui spiccano alcuni minerali importanti per l'atleta come il calcio, essenziale per la trasmissione degli impulsi nervosi e la contrazione muscolare, il ferro che entra nella composizione dell’emoglobina, molecola di trasporto dell’ossigeno, il magnesio e il potassio per facilitare la contrazione dei muscoli, il sodioe il cloro per la regolazione del bilancio idrico”. Dallo sci allo snowboard, ecco i consigli pratici degli esperti dell’Osservatorio Sanpellegrino: 1.Bevi abbondantemente durante il pranzo. Evita la caffeina e l’alcol, che sono diuretici, per cui contribuiscono a una maggiore eliminazione di liquidi dall’organismo. 2.Porta con te una bottiglia d’acqua e bevi prima che compaia lo stimolo della sete, vale a dire prima che l’organismo si sia già disidratato. 3.Bevi prima, durante e dopo l’attività fisica. Bevi uno o due bicchieri d’acqua nell’ora precedente, bevi ogni 20-30 minuti mentre fai sport, anche se sei al freddo e non avverti lo stimolo della sete. 4.Soprattutto negli sport di lunga durata occorre bere continuamente piccole quantità, un bicchiere di acqua minerale ad esempio a intervalli regolari (ogni 20 minuti), anticipando la comparsa dello stimolo della sete. 5.È preferibile bere acqua minerale perché, oltre a consentire la corretta idratazione, presenta alcuni minerali importanti per il benessere dell'atleta. In caso di performance particolarmente intense, oltre ai liquidi, è necessario ricorrere ad una integrazione di sali. 6.È preferibile bere acqua a temperatura ambiente, che non abbassa la temperatura corporea e viene assorbita più facilmente dall’organismo rispetto all’acqua fredda. In più l'acqua gelata può facilmente provocare una congestione (accumulo di sangue nei vasi di un organo), in particolare se si è accaldati. 7.È stato stimato che otto bicchieri d’acqua al giorno garantiscono il miglior rendimento metabolico e assicurano l’idratazione ottimale e il corretto smaltimento delle tossine in eccesso. 8.Controlla la quantità e il colore della tua urina: se è di un giallo acceso vuol dire che non sei idratato a sufficienza. Se non avverti il bisogno di urinare per diverse ore probabilmente non hai bevuto abbastanza. (Fonte: SaluteOggi - ASCA.it)


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